mercoledì 21 novembre 2007

Pozzanghere





Cammino sotto la pioggia.
sentendomi infinitamente piccolo e solo, sotto il grigio di un cielo non mio.
guardando con terrore la diversita' di chi mi circonda.

e sono come una goccia fra milioni, dalle vite tutte uguali.
solcare il cielo, e finire su mille altre in una pozzanghera.

la sigaretta lascia alle mie spalle una scia di fumo, dispersa nell'aria, come il mio passato.
mani in tasca, mi stringo a me, canticchiando un motivo malinconico.

come un automa seguo la mia strada, cerco il mio portone, premo sul mio piano, apro la mia porta.
Ma nulla di tutto cio' mi appartiene veramente.
cado sul letto, con lo scrosciare della pioggia fuori, e i clacson di poveri diavoli frustrati ai semafori.
guardo una vecchia foto, aspettandomi da lei un sorriso che mai arrivera'.
E accendo un altra sigaretta. il primo tiro mi riempe i polmoni di calore e di un gradevole aroma di tabacco.
al secondo, e' solo l'ennesima sigaretta: una come tante.
spengo la luce, e mi immagino goccia in un rivolo, ai bordi di un marciapiede. spaventato e in corsa verso il mare.
E l'amore ? l'amore e' quell'altra goccia d'acqua, che incontri per caso in volo, cadendo da due nuvole diverse.
Qualcuno direbbe "e' solamente acqua", invece per altri, l'intero maledettissimo mare, non significherebbe nulla, senza di lei.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Spero lo porterai avanti nel tempo questo blog. Non sempre solo le cose allegre sono belle eh, sia chiaro! Bello.

Un abbraccio

IV