Inquietante...
ben vestito, attento ai modi
linguaggio forbito, satollo di immeritata fortuna.
sei un serpente che non striscia, ma calpesta.
arrivi dove puoi, colmi con svergognata sfacciatagine, i vuoti della fiducia altrui,
delle debolezze delle persone.
sicuramente scopi piu di me, nessuno lo discute.
quando cogli uno sguardo di sfida, ti raggeli, pero'.
ti chiedi se il tuo bluff possa reggere con me.
ti chiedi perche' non ti chiamo "capo", o perche' non mi affascini come ti riesce con le fighe
ti chiedi per la prima volta che carte hai in mano.
e se per una volta, la fortuna non ha premiato come sempre i viscidi, sudi freddo.
punti i piedi, digrigni i denti
piagnucoli come un moccioso, la nevrosi dilaga, incolpi il mondo in cui fino ad ora hai sguazzato.
"and when you lose control, you'll reap the harvest you have soiled" (dogs, pink floyd)
scacci l'umana umilta' come un virus, non le devi nulla, per essere dove sei li.
ed una sola briciola di essa, scardinerebbe anni di bugie e falsita'.
dammi solo un po di tempo, per me non e' facile.
pero' ti faccio il culo.
uno ad uno, fino ad arrivare allo stampino che vi vomita tutti uguali, ed estirpare per sempre, cio' che mi fa vergognare di avere qualcosa in comune con voi.
solo un po di tempo, la rabbia c'e' gia.
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